Variety informa che Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo molto probabilmente verrà presentato al Festival di Cannes domenica 18 maggio.
In realtà l’articolo lo dà per sicuro, salvo spiegare alla fine che né Spielberg nè la Paramount hanno voluto commentare la notizia, diffusa da alcuni insider della Paramount. La scaletta delle proiezioni e delle presenze al festival è ancora in via di definizione, e finché non verrà annunciata (in aprile) non potremo sapere se la notizia sarà confermata. Quello che viene da pensare è che attualmente la Paramount sia in trattative con gli organizzatori, e molto probabilmente il film otterrà la premiere il 18 di maggio.
E’ la prima volta dai tempi di E.T. che Steven Spielberg torna sulla Croisette. Il regista, attualmente in sala di montaggio, non ha ancora mostrato a nessuno il film. Quattro giorni dopo la premiere, Indiana Jones 4 uscirà in tutto il Mondo.
Intanto, intervistato da USA Today, Harrison Ford ha parlato di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo e del suo ritorno nei panni dell’amato archeologo dopo vent’anni.
“Il mio corpo è a posto“, spiega ridendo Ford, 65 anni compiuti. “Davvero non è stato problematico girare il film.“
Ford dice che si è tenuto in forma in parte anche perché “Ho atteso di fare questo film per quindici anni. Ho tenuto il mio personaggio in caldo nella mia testa. Sebbene siano passati 18 anni dall’ultimo episodio, mi ricordo ogni istante che ho passato in quel costume.“
Il film è ambientato durante la Guerra Fredda, nel 1957, con Jones alla ricerca di alcuni cimeli dai poteri soprannaturali perduti in Sud America. Ma Ford è convinto che i fan siano vicini allo spirito del franchise come lo è la trama. “E’ un film con un pubblico molto speciale. Lo stile è molto più vicino a quello degli anni cinquanta che a quello del 2007.“
Il che significa set molto elaborati e molte controfigure. Pur essendoci molti effetti visivi, Ford spiega che questo è il film più fisico che abbia mai girato. “Probabilmente ho fatto più scene d’azione che negli altri perché ci sono stati degli enormi passi avanti nel campo delle tecnologie degli stunt-men. Devo ammettere di essere stato felice di tornare a lavorare in questo tipo di cinema.“
Fonte: BadTaste.it

